Tutankhamon


La tomba di Tutankhamon


(XVIII dinastia, 1361-1352 a. C.)
Nella Valle dei Re, tra decine di grandiosi ipogei, si trova la piccola tomba di un faraone che morì in giovane età, e che quindi fu uno dei meno importanti dell'Egitto. Si tratta della tomba di Tutankhamon, che Howard Carter ritrovò intatta nel 1922, impiegando poi dieci anni per estrarne tutti i tesori, che si trovano oggi nel Museo egiziano del Cairo e nel Museo di Luxor. La scoperta fece di Carter il più celebre degli archeologi e di Tutankhamun il più celebre dei faraoni. Successore di Akhenaten, suo patrigno, Tutankhamun abolì l'eresia amarniana ripristinando il culto di Amon e riportando la capitale da Tell el-Amarna a Tebe.


La scoperta della Tomba

"Vedo cose meravigliose." Queste furono le parole dell'archeologo Howard Carter quando vide per la prima volta l'interno della tomba. Dopo anni di ricerca e di duro lavoro, la sua fatica fu ricompensata con la scoperta più sensazionale della egittologia. Howard Carter, di umili origini, cominciò dal nulla per diventare poi ispettore dei monumenti dell'Alto Egitto. Più tardi iniziò a lavorare per Lord Carnarvon, un avventuroso amatore delle antichità che ottenne il permesso per scavare nella Valle dei Rè. Il suo obiettivo era trovare la tomba di Tutankhamon, un faraone quasi sconosciuto, il cui nome era stato cancellato dalla lista dei reali. Contro tutte le previsioni e con il rischio di vedersi obbligato a interrompere i lavori a causa dei costi elevati, Carter cominciò a scavare nei pressi di un villaggio vicino alle tombe. Si può immaginare quale fu la sua sorpresa quando proprio sotto le case scoprì l'entrata della tomba con il sigillo di Tutankhamon. La tomba di Tutankhamon è una delle più piccole della Valle dei Rè e venne portata a termine molto affrettatamente. Però le sue camere furono riempite con tutti gli oggetti che si ritenne sarebbero stati utili nell'aldilà al giovane faraone morto nel 1337 a.C. L'aspetto della tomba, quando gli archeologi la scoprirono, era caotico. Gli oggetti, che si trovavano accatastati e riempivano le camere, furono classificati accuratamente prima di essere portati in superficie. Carter spiega nella sua relazione sulla scoperta che, grazie alla ricchezza dell'allestimento funerario, furono necessari cinquanta giorni per svuotare il contenuto dell'anticamera.




La Maledizione di Tutankhamon

Carter iniziò gli scavi nell'autunno del 1922 tra le tombe di Rameses IX e Rameses VI. Questi scavi gli permisero di portare alla luce il sepolcro di Tutamkhamon e sue favolose ricchezze, realizzando così la più fantastica scoperta archeologica di tutti i tempi. Mentre la squadra di Carter esaminava un po' alla volta i diversi pezzi costituenti la tomba e ne catalogava i favolosi tesori, i giornali del mondo intero annunciavano la scoperta accomunando nella medesima improvvisa celebrità i nomi dei lord Carnavon, di Carter e di Tutankhamon. Come annunciavano le iscrizioni funerarie dell'antico Egitto, Carter e lord Carnavon avevano fatto rivivere questo faraone pronunciando il suo nome... Coloro che sono scettici per temperamento, ritengono, come Howard Carter, che tutti i racconti relativi alla vendetta dei faraoni siano solo una forma "degenerata delle storie dei fantasmi". Numerosi tuttavia sono coloro che rimangono convinti che gli anatemi pronunciati più di tremila anni fa dagli antichi Egizi, abbiano conservato i loro poteri malefici. La lista delle persone decedute in seguito a contatti diretti o indiretti con le tombe o le mummie dei faraoni è in realtà sconcertante. In meno di mezzo secolo, si sono verificati circa quaranta casi di morti "strane". Quali sono le cause "apparenti" di questi decessi? In certi casi, la vittima è stata colta da violenti accessi di febbre e da delirio. Altre sono state colpite dal cancro. Ad ogni modo la causa più frequente di questi decessi sembra essere la crisi cardiaca. In alcuni egittologi sono stati anche osservati fenomeni di paralisi, di depressione nervosa e di alienazione mentale.

L'avvenimento che dà origine al problema della "maledizione dei faraoni" è la morte che colpisce in maniera inattesa lord Cararvon, nell'aprile del 1923, solo alcune settimane dopo la scoperta della tomba di Tutankhamon. Un mese e mezzo prima della sua morte, nel marzo 1923, lord Carnarvon, come ogni giorno, si reca nella Valle dei Re per seguire, confuso tra gli operai, il progredire dei lavori nella tomba del giovane faraone. Già da qualche tempo porta una medicazione sulla guancia perché la settimana prima, rasandosi, è stato punto da una zanzara e la ferità è tuttora in suppurazione. Carnarvon si sente debole in maniera anormale. Nausee e svenimenti lo colgono sempre più di frequente. E ora non riesce a sopportare il sole bruciante al quale in realtà si è così bene abituato in quasi diciassette anni che è in Egitto. Il 27 marzo 1923 Lord Carnarvon è preso da una sincope nella tomba di Tutankhamon. Trasportato immediatamente nel suo appartamento al Cairo, si mette a delirare. Il medico diagnostica una congestione polmonare. Lo stato della malattia peggiora di giorno in giorno. I suoi sonni sono attraversati da incubi spaventosi. La febbre continua a salire e scendere. Qualche giorno più tardi Carnavor mori.

La morte di Carnavor naturalmente non mancò di indurre i giornalisti a parlare di fatti strani, di coincidenze sorprendenti, di mano invisibile, infine... di maledizione dei faraoni. Ma è pur vero che la catena di decessi sopravvenuta negli anni successivi conferisce qualche credito a queste affermazioni. Per parecchi anni la morte continua ad abbattersi non solo sulla squadra che ha preso parte agli scavi, ma anche su quelli che aiutarono l'impresa, visitarono la tomba, o semplicemente furono parenti o amici dei ricercatori. L'archeologo canadese La Fleur arriva in Egitto nell'aprile 1923 in perfetto stato di salute. Amico intimo di Carter, lo ha raggiunto per aiutarlo nei suoi lavori, ma muore per una misteriosa malattia appena qualche settimana dopo il suo arrivo.

La terza vittima è l'archeologo inglese Arthur C. Mace, che aiutò Carter ad abbattere il muro della camera mortuaria. Poco dopo il decesso di lord Carnarvon, è preso a sua volta da strani malesseri. Le forse lo abbandonano progressivamente, fino a che perde conoscenza e muore nello stesso albergo di lord Carnarvon senza che si possa stabilire la causa del suo male. Poi è la volta del miliardario americano Georges Jay Gould, uno dei più vecchi amici di lord Carnarvon, venuto in Egitto per rendere un ultimo omaggio al suo compagno. Molto interessato ai lavori intrapresi nella Valle dei Re, insite con Carter perché gli mostri la tomba. Il giorno dopo questa visita, Jay Gould viene colpito da febbri violente. Muore la sera stessa. Il Dr. Evelyn White, celebre archeologo e collaboratore di Carter, si impicca qualche tempo dopo. Colto da malessere ogni volta che entra nella camera mortuaria, cade infine vittima di una depressione nervosa che lo conduce al suicidio. Nella sua lettera d'addio scrive: "Ho ceduto alla maledizione che mi ha costretto a scomparire Alfred Lucas e Douglas Derry muoiono a loro volta. L'inquietudine dilaga fra gli scienziati del mondo intero.

I due studiosi hanno partecipato all'autopsia della mummia di Tutankhamon e sono morti poco dopo, in seguito a infarto cardiaco. Un po' più tardi il fratellastro di lord Carnarvon, Aubrey Herbert, si suicida nel corso di un accesso di follia tanto improvviso quanto inspiegabile. Nel febbraio 1929 lady Almina, moglie di lord Carnarvon, muore in circostanze strane. Una puntura d'insetto, secondo i medici, è la causa della sua morte subitanea. Durante quello stesso fatidico anno 1929, nel mese di novembre, Richard Bethell, ex segretario di Carter, viene travato morto nel letto. Un collasso cardiaco, affermano i medici. Richard Bethell era figlio unico di lord Westbury. Tre mesi dopo, quest'ultimo, che ha settantotto'anni si uccide, gettandosi dalla finestra del settimo piano del suo appartamento londinese.

Nel corso del funerale di lord Westbury, il carro funebre travolge due adolescenti. Uno di essi muore durante il trasporto all'ospedale. L'Inghilterra si è appena rimessa dal trauma di queste due morti che un "fremito la percorre di nuovo", come sottolinea la stampa dell'epoca. Archibald Douglas Reed, uno studioso inglese distaccato presso il governo egiziano, muore a sua volta. Reed, qualche giorno prima, aveva ricevuto l'ordine di radiografare la mummia di Tutankhamon. Il suo incarico era quello di scoprire i corpi estranei eventualmente esistenti all'interno del cadavere.

Il giorno dopo gli esami radiografici viene colpito da malessere; qualche giorno più tardi muore, lui che fino ad allora non aveva mai sofferto di nessuna malattia. L'ultimo di questa sconcertante serie di decessi è quello di James Breasted, dell'Università di Chicago", uno degli archeologi che, con Carter, è rimasto più a lungo nella tomba.







Tutte queste morti si collegano alla scoperta della tomba di Tutamkhamon.
Sta a voi ora credere se la maledizione esista o se questi decessi sono solo una serie di coincidenze..... il dubbio rimane?



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